What’s a fashion influencer?

Fashion-Influencer

The fashion bloggers evolved: please welcome to the fashion influencers. Not that it happened overnight, but slowly and productive evolution. Once upon a time there were fashion bloggers, clutching agreements with companies, selling and posting sponsorship, followers followed the style advice and bought. Perceiving as “cool” that it was being promoted. But you knew who you were following was a fashion blogger, and you know well what his job.

I fashion blogger si sono evoluti: date il benvenuto ai fashion influencerNon che sia successo dal giorno alla notte, ma una lenta e produttiva evoluzione. C’erano una volta i fashion blogger, che stringevano accordi con le aziende, vendevano post e markette, i follower seguivano i consigli di stile ed acquistavano, percependo come “cool” quello che veniva promosso. Ma tu sapevi che quello che stavi seguendo era un fashion blogger, e sapevi anche quale fosse il suo lavoro. 

Premiere + cemetery party ready #AmericanDays

Una foto pubblicata da Chiara Ferragni (@chiaraferragni) in data:

However the buyers now have trained to recognize the Markettas and, consequently, to lose confidence. And here’s the twist: the fashion influencers. Definitely more subtle, but definitely a breakthrough. It is not a blogger, but a figure of trend, as a model, a designer, a character in the show, but also an “ordinary person” who has influence over a large number of followers. It plays all the numbers, who has the most followers wins and influence all those who follow. 

 Gli acquirenti però ora si sono allenati a riconoscere la marketta e, di conseguenza, a perdere la fiducia. Ed ecco la svolta: il fashion influencer. Sicuramente più subdola, ma comunque una svolta. Non è un blogger, ma una figura di tendenza, come una modella, un designer, un personaggio dello spettacolo, ma anche una “persona qualunque” che ha influenza su un’ampia quantità di followerSi gioca tutto sui numeri,  chi ha più follower vince ed influenza tutti quelli che seguono.  

The winning side is the ability to speak simultaneously and easily to many people who appreciate the activities, appearance or opinions. This is seen by many as something of “fraudulent”, but it is not so Sometimes influencers use their personal account to promote certain products or services just as would any media that tries to mix editorial content with the advertising. 

Il lato vincente è la possibilità di parlare contemporaneamente e facilmente a molte persone che ne apprezzano l’attività, l’aspetto o le opinioni. Questo da molti viene visto come un qualcosa di “truffaldino”, ma non è così.  A volte gli influencer usano i loro account personali per promuovere determinati prodotti o servizi proprio come farebbe un qualunque media che cerca di mescolare contenuti editoriali con quelli pubblicitari.

 

When it was still Sunny

 

Una foto pubblicata da Linda Tol (@lindatol_) in data:

So it would be enough to evaluate this new figure as a simple evolution of marketing, without pointing the finger inquisitor toward the “new.” But then there are those who cheat, even among influencers. It’s a few months ago the turning point of Instagram, which erased all the fake accounts that some influencer had purchased. In fact cheating the system. The company did not trust the popularity, but when that does not correspond to reality must be absolutely condemned.

Quindi basterebbe valutare questa nuova figura come una semplice evoluzione del marketing, senza puntare il dito inquisitore verso il “nuovo”Poi però c’è chi imbroglia, anche tra gli influencer. È di qualche mese fa la svolta di Instagram, che ha cancellato tutti gli account falsi che alcuni influencer avevano acquistato. Imbrogliando di fatto il sistema. Un’azienda di fatto si fida della popolarità, ma quando ciò non corrisponde a realtà deve assolutamente essere condannata.

Flower power @topshop #mydailystyle Una foto pubblicata da Erika Boldrin (@erika_boldrin) in data:

Without discussing its highest fashion-marketing systems, average user simply a bit ‘cunning bored with the passing of the home page of the social networks. Many followers and a few like, it does not work, there is something fishy. In Italy the phenomenon is hard to be understood, a little ‘because the influencers are labeled as dishonest towards their followers and want to “earn without working” as seen impropriety. The evolution of the publicity associated with our identity is scary, because we can not recognize it at first sight. But it is only a matter of habit. Why don’t we fall into temptation, if we like a thing?

Senza discutere sui massimi sistemi fashion-marketing, all’utente medio basta un po’ di furbizia nello scorrere annoiato delle home page dei social networksTanti follower e pochi like, non funziona, c’è qualcosa di losco. In Italia il fenomeno fa fatica ad essere compreso, un po’ perché gli influencer sono etichettati come disonesti nei confronti dei loro follower ed il voler “guadagnare senza lavorare” visto come scorrettezza. L’evoluzione della pubblicità associata alla nostra identità fa paura, perché non riusciamo a riconoscerla a prima vista. Ma è solo questione di abitudine. E poi, se una cosa piace, perché non cadere in tentazione?

 

“F* YOU” is boring. #goSitOnA @understatedleather

 

Una foto pubblicata da Patricia Manfield (@patriciamanfield) in data:

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