The new realism

Copertina

There was a time fashion was made a little, by a few designers, for a few people. Then, frontiers have been opened, with new worlds and new visions, and with the unconditional access to everything by everyone. An open party en plain air, where streets surpassed catwalks and where posts equaled collections in a way of importance. Where being there was more important than being and where fashion used to talk about creative comebacks. Full stop.

C’era un tempo in cui la moda era fatta poco, da pochi, per pochi. Poi si sono aperte le frontiere, nuovi mondi e visioni, con l’accesso incondizionato a tutti, su tutto. Un open party en plain air, dove la strada superava la passerella e dove i post eguagliavano le collezioni a livello di importanza. Dove l’esserci era più pesante dell’essere e dove la moda parlava di continui ricicli e ritorni creativi. Punto, a capo.

“Sanatorium” @fuuuckingyoung // #GCDS by Luke Jascz / styled by @opamatthew

Una foto pubblicata da GCDS (@gcdswear) in data:

Now, it seems that something is changing. It seems that reality is re-taking over appearance-construction. It really seems that we’re now crossing the border of a new fashion era, which aims at talking about realism. A sort of coming back to the 80s, where this trend had tried to affirm with voices from outside the “right” system and the glossy stereotypes, in favor of a more “dirty”, true and bite fashion.  

Sembra che qualcosa stia cambiando. Sembra che la realtà stia riprendendo il sopravvento sulla finzione-costruzione. Sembra proprio che stiamo varcando la soglia di una nuova fashion era che torna a parlare di realismo. Una sorta di coming back agli anni ’80, dove il trend aveva provato ad affermarsi, con voci fuori dal coro perbenista e degli stereotipi patinati, a favore di una moda più “sporca”, vera, graffiata.  

#FILLESAPAPA #AW16 #CHERRYMOON Una foto pubblicata da F A P (@fillesapapa) in data:

And now this mood comes back stronger than before, captained by the most credible and strongest name of the contemporary scenario, with Vetements that has made realism the motto of this revolution, driving the younger generation and the newer creative spirits who wants to stand out from the “old” Instagram generation, made of virtalisms and perfectionisms, in order to affirm if not a generation, at least a new tribe and a new school of thought.

E ora il mood torna più forte che mai, capitanato dal nome più forte e credibile dello scenario contemporaneo, con Vetements che ha fatto proprio del realismo il motto di questa rivoluzione, trainando nuove leve e nuovi spiriti creativi che hanno la voglia di emergere dalla “vecchia” generazione Instagram, fatta di virtualismi e perfezionismi, per affermare, se non una generazione, quanto meno una nuova tribù e una nuova corrente di pensiero.

Imperfections are well accepted, flaws part of the new creative process where oversize volumes, messy asymmetries and essential clothing (jeans+tee) echo this post margelian unparalleled wave. Think about new and fresh labels like Re-Done, Faith Connexion, Filles à Papa. The new realism looks for that kind of streetwear that is not made for Instagram posts, but that is made to be imported in the collections: an urban style that is not t tasting of Quadrilatero della Moda, but of hidden suburbs, without excesses nor conventions. A nitty-gritty beauty. A comeback to reality, tasting of substance more than form.

 Le imperfezioni sono ben accette, le sbavature parte del nuovo processo creativo, dove volumi oversize, asimmetrie scomposte e abbigliamento essenziale (jeans e t-shirt) fanno eco a un’ondata post margeliana senza eguali. Si pensi a brand giovani e freschi come Re-Done, Faith Connexion, Filles à Papa. Il nuovo realismo cerca lo streetwear non da postare su Instagram, ma da importare nelle proprie collezioni: uno stile metropolitano che non sa di quadrilatero della moda, ma di sobborghi nascosti, senza eccessi e senza convenzioni. Un ritorno alla realtà , che da più valore alla sostanza  che alla forma.

Good Morning!

Una foto pubblicata da Lotta Volkova Adam (@lottavolkova) in data:

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