New trends: style anarchy

Style Anarchy

Bad girls, with style. A bit dark and a lot glamorous. Among the thousands shades of black and excess of leather, here you play with zip and slits that open and close continuously, then you match prints and colours (plaid and tartan) and alternate dark looks and sensual mini dresses, staging a wonderful and surely alternative punk concert where (apparently) there are no rules and where overlapping and contaminations are synonymous of style.
Saint Laurent leads the trend, with Slimane who, to the tune of Pretty Boy dei The Felines, parades his heroine coming from the ‘80s, a bit groupie and a bit melancholy. The result is made by mixing mini party dresses in tulle with biker jackets and high-heels, where black stands out, even on prints and contrasting colour blocks. Everything very aggressive, tight and certainly modern.

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More essential and less hitting Alexander Wang, with a collection where punk merges with gothic and where a sculptural and prevailing black shines thanks to a translucent leather and see-through fabrics, and then humanizes thanks to (rare) juxtaposition of street-style but always elegant tartan.

Following the mood, with that anarchy boost, Philip Lim style’s makes asymmetries the leitmotiv of its collection, with strong matches of colours (black-vermilion) and deconstructed proportions, unpredictable to imagine. So, showy and asymmetric prints are combined with shiny tight leather, while mini-maxi lengths alternate in a perfect interlocking puzzle.

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Finally, even Givenchy joins the trend suggesting (apparently) cold but (strongly) sensual looks with tapered silhouettes, overlapping fabrics (velvet and leather), strong colours (black-red-dark blue), unusual yet elegant matches (dresses over trousers), in a perfect mix of styles, from gothic to Victorian, then punk with couture recalls and street inspiration. In one word: anarchic.

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Versione italiana

Cattive ragazze, ma con stile. Un po’ dark e molto glamorous. Tra le mille sfumature di nero e gli eccessi di pelle, si aprono e si chiudono zip e spacchi, si accostano fantasie e colori (plaid & tartan) e si alternano look dark a mini dress sensuali, mettendo in scena un concerto punk decisamente alternativo, dove (apparentemente) non ci sono regole e dove le sovrapposizioni, le contrapposizioni e le contaminazioni sono sinonimo di stile.

Saint Laurent guida il trend, con Slimane che, sulle note di Pretty Boy dei The Felines, fa sfilare la sua eroina venuta direttamente dagli anni ’80 un po’groupie ribelle e un po’ malinconica, mescolando mini party dress in tulle con biker jacket e tacchi vertiginosi, e dove il nero spicca, anche sulle stampe e i color block a contrasto. Il tutto molto aggressivo, attillato e decisamente moderno.

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Più essenziale, ma non meno d’impatto Alexander Wang con una collezione dove il punk si fonde con il gotico e dove il nero scultoreo e imperante si illumina con la pelle traslucente e i tessuti see-through, e si umanizza con gli accostamenti (rari ma forti) di tartan dai richiami street-style e sempre decisamente eleganti.

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Decisamente anarchico, in mood con il trend, lo stile di Phillip Lim che fa delle asimmetrie il leitmotiv della sua collezione, con forti accostamenti di colore (nero-vermiglio) e di proporzioni decostruite e imprevedibili da immaginare. Così ampie fantasia asimmetriche si accostano a lucenti pelli attillate, e mini a maxi lunghezze si alternano in un gioco continuo di incastri.

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Infine, anche Givenchy si unisce al trend, proponendo look apparentemente freddi ma fortemente sensuali e decisamente imprevedibili, con silhouette affusolate, tessuti sovrapposti (velluto e pelle), colori forti (nero-rosso-blu), accostamenti insoliti ed eleganti (abiti sopra pantaloni), in un mix di stile gotico, vittoriano, punk dai richiami couture ma d’ispirazione street. In una parola, anarchico.

 

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