Fur for fun

Fun Fur

This season it’s all about smiling. And playing. With colours, shapes and matching. The most wintry trend of all, the fur one, comes back again, as it usually does, and this season it makes it in the most curious way ever. If on one side it maintains its luxe hint, on the other it loses that serious allure that it sometimes instils.

So, this year fur wins over the more classic coat, because it’s definitely more versatile. You can wear it with everything and pair it with whatever you like and, moreover, it always fits well, from day to night. And this is thanks to the unexpected use it has been designed for.

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Fendi knows this very well, since it revamps and enhances the trend, suggesting furry details in every form possible: as a total look, with magnificent and sumptuous furry cover-ups, or with precious inserts applied on dresses or voluminous hoods wrapping the face, without forgetting the puppet-fetish made of fur that must be shown off like a mini totem.
But, if Fendi plays with fantasy and exaggerates with shapes, Gucci and Emporio Armani focus on colours, matching more classic items that take inspiration from the 70s to soft hues. It seems to come back to the disco inferno era, where big fur coats are just perfect when paired with leather accessories.

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Always in the mood of 70s, but in a true hippie way, Dolce & Gabbana plays with contrasts, combining long and chiffon dresses with refined capes with borders and finishes made of fur.
At the end, whatever the matching or the theme is, this season fur coats are presented in very different and unexpected ways: hardly ever in a traditional way and always in a playful tone, but without exaggerating or appearing ridiculous.
The final result is a super luxe idea of daily dressing, where fantasy takes the place of traditional diktats. The new rules of elegance have been shaken to give life to a brand new trend that reminds of a modern and urban Anna Karenina, who doesn’t take seriously, but who always remains impeccable.

Versione Italiana

E si torna a sorridere. E a giocare. Con i colori, le forme e gli abbinamenti. Il trend più invernale che ci sia, quello di pellicce e pelliccette, torna, come ciclicamente fa, e questa stagione lo fa nella maniera più curiosa. Rimangono le sfumature luxe che ogni volta emana, ma viene meno quell’allure seriosa e a volte un po’ timorosa che può incutere.

La pelliccia quest’anno vince sul più classico cappotto perché versatile. Si mette con tutto e sta bene con tutto ma, soprattutto, va sempre bene: mattino, giorno, sera. E questo per l’uso insolito e inaspettato che gli stilisti le hanno affidato per questa stagione.

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Lo sa bene Fendi che, su tutti, rilancia ed esalta il trend, proponendo dettagli e accessori furry sotto ogni sua forma. In versione total, con magnifici e sontuosi copricapo pelosi, a inserti preziosi da applicare come un gioco su tubini e cappucci voluminosi che avvolgono il viso, senza dimenticare pupazzi feticcio interamente fatti in pelliccia da sfoggiare con nonchalance come un mini totem.
Ma se Fendi viaggia di fantasia ed esagera nelle forme, Gucci ed Emporio Armani puntano sul colore, accostando modelli più classici d’ispirazione 70s a tinte tenui ma d’ispirazione pop. Sembra così di tornare ai tempi del disco inferno, dove pellicce voluminose si sposano perfettamente a capi ed accessori in pelle.

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Sempre sulla scia degli anni 70, ma d’impronta romanticamente hippie, Dolce & Gabbana giocano con i contrasti, abbinando lunghi e ampi abiti in chiffon a raffinate cappe dai contorni e le rifiniture in pelliccia, con soffici cappucci che fanno da contorno.
Qualunque sia l’abbinamento o il tema d’ispirazione, le pellicce di stagione vengono presentate in modi sempre diversi e, soprattutto, inaspettati. Quasi mai in versione tradizionale e sempre dai toni giocosi, ma comunque raffinati, senza mai esagerare o cadere nell’assurdo.
Il risultato è un’idea super lusso di capi e accessori quotidiani, dove la fantasia e l’estro prendono il posto dei diktat tradizionali. I canoni di eleganza vengono così stravolti per dare vita a un trend che ricorda un’Anna Karenina moderna e metropolitana, che si prende poco sul serio, ma rimanendo sempre impeccabile.

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