Denim refresh

Denim trend

A bit bohemian. A lot Seventies. Definitely cool. Denim, in all its facet, opens the door to the new season, unleashing positivism and a certain will of reinventing.
Trend among all trends, it is the symbol of change. From jeans (loose or flared) to skirt (more midi than mini), reaching dungarees (very country-chic) and even suits (even for the workwear). Basically, there’s no item this season under the spell of denim and that denim can’t enhance, with a general approval like anytime else.

Stella McCartney
Gucci has a ringside seat, with a high denim level collection, built up on folk inspiration, enriched and highlighted by colour-matching (from vermilion to ochre) and fabric-combination (above all, suede), with a military note and navy echo. Meanwhile, Burberry “replaces” the historical trench coat with the denim jacket with 90s references, a bit more structured, decorated and coloured, made ethereal thanks to the smart matches with tulle and feathers, but stick to its values if paired with the inseparable sneakers. Instead, Stella McCartney is inspired by basis, with workwear recalls, playing with embroidery and lace applications, giving denim a brand new interpretation.

Fendi
Maybe it’s due to its politically correct allure, or its determined nature and its ability to adapt, the point is new season denim gives out an overwhelming energy, contagious for designers (even Valentino), street style and, thereby, trend setters all over the world, like proved by the it-girl par excellence, Alexa Chung, who created with AG Jeans her first personal denim line of 70s inspiration: a mixture of vintage and sophistication with dungarees, miniskirt and shirts.
So, this denim refresh leads to a positivism wave that makes the off-duty fabric the very first trend of the season, reconfirming itself like the cornerstone of every closet (not just informal) and undisputed model of democracy.

Philipp Plein

Versione italiana

Un po’ bohémien. Parecchio seventies. Decisamente cool. Il denim, in tutte le sue sfaccettature, spalanca le porte della nuova stagione, trasudando positivismo e voglia di reinventarsi.
Trend tra i trend, si fa portavoce del cambiamento. Dal jeans (loose o a zampa) alle gonne (più midi che mini), fino alle salopette (molto country-chic) e perfino i completi. In sostanza, non c’è capo, questa primavera, che non subisca il fascino del denim e che il denim non sappia rivalutare, creando una scia di consensi come mai prima d’ora.

Saint Laurent
Gucci si mette in prima fila, con una collezione dall’alto profilo denim, dalle citazioni e le sfumature folk, arricchite e sottolineate dagli abbinamenti di colore (dal rosso vermiglio al giallo ocra) e gli accostamenti di tessuti (su tutti, il suede), con accenti militari ed echi di marina; mentre Burberry “rimpiazza” lo storico trench con denim jacket dai rimandi 90s ma più strutturata, decorata e colorata, resa eterea grazie agli abbinamenti con il tulle e le piume, ma ferma nei suoi valori se accostata alle inseparabile sneaker. Stella McCartney, invece, parte dalle fondamenta, con richiami workwear, giocando poi con ricami e applicazioni in pizzo, dando al suo denim nuova interpretazione.

Dsquared
Sarà per la sua allure politically correct, o per il suo carattere deciso e la sua capacità di adattamento senza eguali, fatto sta che il denim della nuova stagione emana un’energia travolgente, che contagia designer (perfino Valentino), lo street style e, di conseguenza, i trend setter, come dimostra la it-girl per eccellenza, Alexa Chung, che ha creato con AG Jeans la sua prima linea denim d’ispirazione 70s un po’ vintage e un po’ sofisticata con, naturalmente, salopette, mini gonne e camicie.
Così, questo denim refresh porta con sé un’ondata di positivismo che fa del tessuto off-duty per eccellenza il primo vero trend della stagione, riconfermandosi caposaldo di ogni guardaroba (non solo informale) e modello di democrazia incontrastato.

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