Fashion loves Art.

Fashion_loves_art

The relationship between art and fashion. Often mistreated, exaggerated or discredited.

Two worlds that most times touch and mingle, but rarely formalized their relationship.

Beyond the conceptualistic dissertation, we factor in the evidence, and we can see that more and more frequently, the art can’t live without fashion. As a noble relative, now decayed, which seeks to gather the latest luxuries of his position, abused by debtors. Thus comes the fashion that, despite the crisis, does not empty the wallet and still gives hope to his parallel world.

The benefits of the projects often involve Maison, art sites requiring restoration and enhancement, especially in a state like Italy, where the art never finds the right valuation.

And think that Italy could live only with art.

Awakened from slumber with the recent proposals from the Prada Foundation, we want to immerse ourselves in a world of give-and of artistic suggestions.

 

Gucci Museum

Gucci has opened a museum in Piazza della Signoria in Florence, the cradle of their culture. Inside there is the history of the Maison, meticulously documenting the 90 years since the founding. With the money earned from the Museum, Gucci has been able to finance the restoration of five tapestries from Renaissance. What’s more, the interest in art at Gucci is 360°, so here is the creation of the Film Foundation for the protection of cinematography treasures. Films struggling against the passage of time, the endeavor is to preserve the treasures linked to the first hundred years of cinema. Masterpieces such as Rebel Without a Cause, the case Mattei, Once Upon a Time in America, the Dolce Vita and Il Gattopardo will review new light.

 

Marni and Rialto

Renzo Rosso is proud of his native land, Veneto, is hardly new. And thanks to Marni (brand part of Only The Brave) that he will manage to restructure the Rialto Bridge in Venice.

When the scaffolds are covered by a tarp that promotes “Becoming Marni“, installation of sculptures in wood by the Brazilian Veii, placed in the Abbey of San Gregorio, which is part of the 56th Biennale of Art in Venice. A strong link between fashion and art, promoting a synergistic development and the anniversary of the brand.

 

Armani and Villa Necchi

Giorgio Armani is not new to the charity, in 1983 had financed the recovery of the Abbey of San Fruttuoso in Camogli, and now Villa Necchi Campiglio. Architectural treasure in Milan, was made by Piero Portaluppi between 1932 and 1935 for the Campiglios. Inside is collected the Collection and Emilietta Alighiero de ‘Micheli (with paintings by Canaletto, Tiepolo, Marieschi and Rosalba Carriera) and the Claudia Gian Ferrari collection that includes masterpieces of Italian twentieth century, including Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Mario Sironi. The relationship with the FAI, for Armani, is a certainty: “Many years have passed since my first meeting with the FAI and still share passions and projects to protect the wonderful works of human genius.” This time it was to create a structure iron and glass covering the original tennis court.

Versione Italiana

Il rapporto tra Arte e Moda. Spesso bistrattato, esagerato o screditato.

Due mondi che più volte si sfiorano e mischiano, ma raramente ufficializzano la propria relazione.

Al di là delle disertazioni concettualistiche, ci caliamo nelle evidenze e notiamo come sempre più di frequente, l’Arte non possa fare a meno della Moda. Come una nobile parente, ormai decaduta, che cerca di raccogliere gli ultimi sfarzi della propria posizione, maltrattata dai debitori. È così che arriva la Moda che, nonostante la crisi, non svuota il portafoglio e regala ancora speranza al suo mondo parallelo e poco finanziato.

I progetti benefici delle Maison molto spesso coinvolgono luoghi d’arte con necessità di restauro e valorizzazione, soprattutto in uno stato come l’Italia, dove l’arte non trova mai la giusta valutazione.

E dire che l’Italia potrebbe viverci, solo con l’arte.

Risvegliati dal torpore con le recenti proposte di Fondazione Prada, decidiamo di immergerci in un mondo di do ut des di suggestioni artistiche.

 

Gucci Museum

Gucci ha aperto un museo in Piazza della Signoria a Firenze, la propria culla culturale. All’interno è raccolta la storia della Maison, documentando minuziosamente i 90 anni trascorsi dalla fondazione. Con gli incassi del Museo, Gucci è riuscito a finanziare il restauro di dieci arazzi cinquecenteschi, che saranno esposti a breve in Sala Dugento. Ma non è tutto, l’interesse per l’arte in casa Gucci è a 360°, ecco quindi la creazione della Film Foundation per la salvaguardia dei tesori cinematografici. Pellicole che lottano contro l’usura ed il passare del tempo, l’impegno è di conservare i tesori legati ai primi cento anni del cinema. Capolavori come Gioventù bruciata, il caso Mattei, C’era una volta in America, la Dolce Vita ed Il Gattopardo rivedranno nuova luce grazie a Gucci.

 

Marni e Rialto

Che Renzo Rosso sia orgoglioso della propria terra natia, il Veneto, non è di certo una novità. Ed è grazie a Marni (marchio facente parte di Only The Brave) che si riuscirà a ristrutturare il Ponte di Rialto, nell’iperturistica Venezia.

Al momento i ponteggi sono coperti da una telo che promuove “Becoming Marni”, l’installazione di sculture in legno dell’artista brasiliano Véio, collocate nell’Abbazia di San Gregorio, che fanno parte della 56° Biennale d’Arte di Venezia. Un forte link tra Moda e Arte, per promuovere uno sviluppo sinergico e l’anniversario del brand.

 

Armani e Villa Necchi

Giorgio Armani non è nuovo alla beneficienza, nel 1983 aveva finanziato il recupero dell’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, ed ora Villa Necchi Campiglio. Tesoro di architettura cittadina milanese, è stata realizzata da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per la famiglia Campiglio. All’interno sono raccolte la Collezione Alighiero ed Emilietta de’ Micheli (con tele di Canaletto, Tiepolo, Marieschi e Rosalba Carriera) e, la Collezione Claudia Gian Ferrari che annovera capolavori italiani del XX secolo, tra cui Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Mario Sironi. Il rapporto con il FAI, per Armani, è una certezza:“Sono trascorsi molti anni dal mio primo incontro con il FAI e ancora condividiamo progetti e passioni per tutelare le meravigliose opere dell’ingegno umano”. Questa volta si trattava di realizzare una struttura in ferro e vetro che ricopre l’originario campo da tennis.

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