Can’t live without

There’s just one big dogma to follow: fashion fades, only style remains the same. It’s a mantra to repeat obsessively to avoid any mistake season after season. So, floral or animalier prints, high heel or sueprflat sandals, follow one another in wardrobes, following the strict rules of fashion. Nonetheless, there are pieces that, relentlessly and severely, remain faithful as absolute symbol of any seasonal “must”.
First of all, there’s the Seath Dress, black par excellence, the LBD, the dress among the dresses, a real classic you won’t never be fed up with. There are few rules to make it the one that endures in decades: it shouldn’t be too much narrow and it must be embellished with necklaces, earrings, a bag or whatever enhances its uniqueness. This year, the LDB create by Victoria Beckham, Fendi and Dolce&Gabbana are the most traditional ones, worthy of their name; more fanciful but suitable for a 24/7 look, the ones by Lanvin and Alexander Wang.

La moda passa, lo stile resta. È uno dei grandi dogmi da seguire. Un mantra da ripetere ossessivamente per non cadere in errore stagione dopo stagione. Così, stampe animalier o floreali, tacchi vertiginosi e suole superflat, si alternano negli armadi, seguendo scrupolosamente la moda del momento. Ma ci sono dei capi che, inesorabilmente e rigorosamente, rimangono fedeli, resistendo ai “must” di stagione.
Si parte dal tubino, da sempre nero, il Little Black Dress, il vestito tra tutti i vestiti, il classico per eccellenza che non stanca mai, in nessuna occasione. Le regole per farlo resistere nel tempo sono poche: non deve essere eccessivamente stretto o lucido e va necessariamente accessoriato o impreziosito, con collane, orecchini, una borsa o qualsiasi cosa che ne risalti l’unicità. In linea con i gusti tradizionali e degni di essere chiamati tali, i tubini creati da Victoria Beckham, Fendi e Dolce&Gabbana; più estrosi ma adatti anche per un look 24/7 quelli di Lanvin o Alexander Wang.

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It resists seasons and fashion, the biker jacket, the coolest jacket of all, praised in spring and autumn, when it’s alternated between trench and dust coats, but actually shown off proudly also in winter, under a coat, in place of blazers, and in summer, to complete the evening look. The secret of its success is that it can be matched with everything: skinny jeans&ballet flats, or a mini lace dress for the evening, as seen on the catwalks of Saint Laurent or Givenchy.

A resistere alle stagioni e alle mode c’è, poi, il biker di pelle, la più cool delle giacche, che vive il suo momento d’oro in primavera e in autunno, dove sistematicamente viene alternato a spolverini e trench, ma che ormai viene sfoderato con orgoglio anche in inverno, sotto il cappotto, al posto del classico blazer, e in estate, per completare i look da sera. Il segreto del suo successo è che si abbina con tutto, skinny jeans e ballerine di giorno, o un mini dress di pizzo la sera, come visto sulle passerelle di Saint Laurent o Givenchy

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Speaking of accessories, it-bags are the real essential for every self-respecting wardrobe. They are those kind of bags for which you are disposed to spend a fortune, but that will last forever. Many bags deserve to enter the Olympus of bags, like the Falabella by Stella McCartney, the Lucrezia by Givenchy, the Marcie by Chloé or the Peekaboo by Fendi. It’s sufficient to wear them to shake up the look and improve one’s self-esteem.

Passando agli accessori, indispensabili per ogni armadio che si rispetti sono le it-bag, le borse per le quali si è disposti a fare una follia una volta nella vita, ma che non passeranno mai di moda. Sono una sorta di coperta di Linus, dalle quali non ci si stacca mai e sono talmente famose che gli stilisti le battezzano con un nome proprio. Molte borse sono degne di entrare a far parte dell’olimpo delle it-bag, come la Falabella di Stella McCartney, la Lucrezia di Givenchy, la Marcie di Chloé o la Peekaboo di Fendi. Basta indossarle per rivoluzionare il look e darsi una botta di autostima.

 

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Last but definitely not least, jeans, the one and only Must have, the most faithful of all, used ages 0-100. They lasted all these centuries because they key to humor and they’re multitasking. Signed or not, it doesn’t matter, you may take out your eldest pair of jeans from your wardrobe and find out they’re still great or that they might become a skirt or a waistcoat. Indeed, it was a certain Diana Vreeland to assert that “Blue jeans are the most beautiful thing since gondola”.

Ultimi, ma non certo per importanza, i jeans, il capo must per antonomasia, il più fedele di tutti che si indossa 0 a 100 anni. Resistono da secoli alle regole della moda perché si adattano all’umore e sono multitasking. Griffati o no, non importa, si può tirar fuori un paio di jeans dall’armadio dopo anni e scoprire che vanno ancora bene o che magari potrebbero diventare una gonna o un gilet. Non a caso, era una certa Diana Vreeland a dire che “dopo le gondole, i blue jeans sono la cosa più bella che ci sia”.

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