Men in fashion: Justin O’Shea

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You may recognize him from his rugged good look, his hipster bear or his showy tattoos. A kind of James Dean of new generation. At first glance, at least, because Justin O’Shea goes really beyond the look, having become in a very short time one of the most recognized and influent people in fashion system.

Forse lo riconoscete per il suo sguardo da bel tenebroso, la sua barba da hipster e i suoi tatuaggi vistosi. Sì, insomma un James Dean del nuovo millennio. Almeno apparentemente. Perché Justin O’Shea va ben oltre il suo aspetto fisico, essendo diventato in breve tempo uno delle figure più conosciute (e influenti) del fashion system.

Test driving the new @brioni_official tuxedo’s…

Una foto pubblicata da @justinoshea in data:

If his past speaks about an incredible growth and skillfully reached success, Justin O’Shea’s simple future may not be clear, but it’s surely incredible. After a childhood spent halfway across the world, in an aboriginal village of Australia, among mines and supermarkets, and an European youth among denim stores and showrooms.

Se il passato parla di una crescita formidabile e di successi sapientemente raggiunti, il futuro presente di Justin O’Shea si preannuncia se non chiaro, quanto meno incredibile. Dopo un’infanzia trascorsa dall’altra parte del mondo, in un villaggio aborigeno in Australia, tra miniere e supermercati, una gioventù europea tra denim store e showroom.

So, his experience in retail and the knowledge of the market, his ability to predict trends and, why not, his fame with more than 80k followers on Instagram and a girlfriend as famous as him (Veronika Heilbrunner, Style Editor di Harper’s Bazaar Germany), all these together made Justin O’Shea the perfect candidate as creative director for a traditional brand like Brioni. A bold choice considering he has no formal experience as a designer, but up to a point: O’Shea, who’s now driving Brioni as 360 degree responsible of the collections, is the nth demonstration of the global change at a top luxury brands that don’t look for simple and capable designer in a traditional way, but for new figures who are able to make everything work together, with abilities that go from communication to marketing, with strong knowledge of style, social and digital.

Sarà, quindi, la sua conoscenza del mercato, le sue capacità di prevedere i trend e, perché no, la sua ormai nota fama con più di 80k followers su Instagram e una fidanzata famosa tanto quanto lui (Veronika Heilbrunner, Style Editor di Harper’s Bazaar Germany), che hanno spinto un brand della tradizione come Brioni a volerlo a bordo come creative director. Una scelta azzardata, considerando la mancanza di esperienza come designer nel suo fitto cv, ma fino a un certo punto: O’Shea, che sarà alla guida di Brioni come responsabile a tutto tondo delle collezioni, è l’ennesima dimostrazione del cambiamento ai vertici dei brand di moda che, sempre di più, cercano non semplici e abili designer nel senso tradizionale del termine, ma figure in grado di far funzionare tutti gli ingranaggi, con abilità di comunicazione e marketing, passando dalla creazione di uno stile alla presentazione social.

A pop face, definitely modern, going against the grain but being in line with the new scenario, where substance counts as much as appearance.

Una figura pop, decisamente moderna, che va controcorrente per la tradizione, ma che è in linea con la realtà di oggi, dove conta la sostanza oltre all’apparenza.

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