Fashion People: Riccardo Tisci

Riccardo Tisci

A young talent. Original, absolutely unconventional and in some way romantic. These are the intrinsic features of Riccardo Tisci, the 40-years-old creative director of Givenchy, chosen by the French maison because of he’s unpredictable and extraordinary.
Despite his conventional background (education at Central Saint Martin of London, then in Italy chez Antonio Berardi and creative director of Coccapani, also creating his own line in 2004), his style and his idea of fashion are anticonformistic, proved also by the fact that, when we was chosen by Givenchy he had been the only one who didn’t make a single reference to Audrey Hepburn.

 

Riccardo Tisci

 

Although the differences between the two designers, Tisci and Givenchy share a lot of common features in their creations, like the fact of basing them on severity and, at the same time, on irony.
 What strikes about Tisci is his unpredictability that makes the enthusiasm of the parisian maison revive, giving it a brand new energy. Differently from his collogues, who often make strong art references, his preferences look at pop culture and characters, sometimes eccentric, often gothic and always unusual. And these are the elements that the designer keeps bringing to the maison, collection after collection, starting from 2005 with the haute couture, then with the accessories line and menswear.

Riccardo Tisci
Loved by the critics, the audience and moreover the models (among them, a special space is reserved for Maria Carla Boscono, his friend and muse since the very beginning, and even Lea T., who was first his personal assistant and then model as testimonial of the FW 2010 campaign but even by the other brands (his collaborations are really famous, like the recent one for Nike), Tisci embodies a modern romantic hero, with some gothic shades, sometimes a bit disquieting but never out of place.
Every choice has its own explanation, apparently instinctive, but in the end always justified, making Tisci the designer of the new generation, par excellence. A youth among the big ones, who holds high the name of Italy in the worldwide fashion.

Versione Italiana

Un giovane talento. Originale, assolutamente non convenzionale e in qualche modo romantico. Queste sono le caratteristiche intrinseche di Riccardo Tisci, il 40enne direttore creativo di Givenchy, scelto dalla maison proprio perché imprevedibile e fuori dalle righe. 
Nonostante abbia avuto una formazione stilistica convenzionale (diploma al Central Saint Martin di Londra, per poi tornare in Italia con Antonio Berardi e successivamente diventare il direttore creativo di Coccapani, e creando anche la propria linea nel 2004), il suo stile e la sua idea di moda sono quanto mai anticonformisti. A dimostrarlo, il fatto che, quando è stato scelto da Givenchy è stato l’unico a non fare riferimento a Audrey Hepburb, da sempre associata in maniera indelebile a Hubert de Givenchy.

 

Riccardo Tisci

 

Infatti, sebbene le diversità tra i due personaggi siano evidenti, Tisci e Givenchy condividono molti tratti comuni nelle loro creazioni, come il fatto di affidare e scolpire le loro creazioni sulla severità e allo stesso tempo sull’ironia.
Quel che colpisce di Tisci è la sua imprevedibilità che fa rivivere l’entusiasmo della maison parigina, dandone nuova linfa e vigore. A differenza di molti suoi colleghi, infatti, dove il riferimento all’arte è dominante, le sue preferenze si dirigono più verso la cultura e i personaggi pop, talvolta eccentrici, spesso gotici e sempre insoliti. E questi elementi sono gli stessi che lo stilista continua ad apportare alla maison collezione dopo collezione, fin dal 2005, iniziando prima dalla haute couture, per poi arrivare, a partire dal 2008, anche alla linea accessori e menswear.
Amato dalla critica, dal pubblico e soprattutto dalle modelle (su tutte, Maria Carla Boscono, sua musa e amica fin dagli esordi, e anche Lea T., (dapprima sua assistente personale e poi modella come testimonial della campagna FW 2010) ma anche dagli alti brand (celebri sono le sue collaborazioni, come la più recente con Nike), Tisci incarna un eroe romantico dalle sfumature gotiche, talvolta un po’ inquietante, ma mai fuori luogo. Ogni scelta ha una motivazione, apparentemente istintiva, ma alla fine sempre ben giustificata, che lo rendono lo stilista di nuova generazione per eccellenza. Un giovane tra i grandi che tiene alto il nome dell’Italia nella moda nel mondo.

Comments are closed.