Miley Cyrus is 2015’s mistery

Miley Cyrus

Probably you were children or adolescents in 2008, and lucky enough to have Disney Channel. Now you definitely are shocked by one of the greatest mysteries of our century: Miley Cyrus.

Flowing hair of Hannah Montana to twerking ostentatious with Robin Thicke. What happened?

Born 1992, Miley is one of the most emblematic and complex star of our time.

A natural talent who began acting and singing for Disney just eight years, winning the hearts of teenagers and allowing herself to earn $ 25 million before reaching the age of 20.

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The vision is essential in these situations, so that the risk was her character was forever labeled as Hannah Montana, in 2012 surprised the world with a courageous fresh look.

Blond pixie cut and on.

From there a many collaborations, one above all that with Pharrell Williams. During composing that album in 2013 she said: “I want people to remember me for the bigger things, bigger than the comedies that I do now, but also for things that affect the music that I write and the songs one hopes to leave the world because you think about it.” The will to change the world seems to pervade every gesture of Cyrus, also the most controversial.

From the first to the EMA which has twerked skirting the limits of porn, to installations at Art Basel with Jeremy Scott. The latter were a collection of sculptures titled “Dirty Hippie”. The singer said she had put together her works with objects that fans throw during concerts. One of the pieces includes a camera: “I did this for Jeremy because he loves me pictures. It is a camera itself. It is disposable, but when you take the picture, the picture you appear as if you had the head of unicorn “.

It makes us think. The waste of resources of the planet to the role of women in 2015, not to speak of LGBT rights. Lately fact Cyrus has funded a project for gay homeless in Los Angeles.

But it is not enough: it is one of the strongest supporters of the campaign #freethenipple (with nudist tendencies, given the recent VMAs) and sexual freedom.

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Her recent statements flaunt pansexuality, or an indefinite orientation in search of partners. A kind of freedom to 360 °, which is embraced from 1-2% of the population according to the latest statistics. “I’m 22, I’m going on dates! But I change my style every two weeks, let alone who I’m with. ” Ok Miley.

And what about the standards of beauty? Cyrus has defined the term dysmorphia, that the concept of force herself to appear more perfect, when in fact it does not reflect our being. We must rebel against the changes and strive to appear as it is, and in fact the singer told Paper Magazine “I’m probably never going to be the face of a traditional beauty company Unless they want to weed-smoking, liberal-ass freak. But my dream was never to sell lip gloss. My dream is to save the world. ”

Her influence on social is important, with 47 million fans on Facebook, 22 million followers on Instagram and 22 million Twitter followers. Her movements can’t be overlooked.

Her aesthetic is horny-pop, this is a real inspiration for Jeremy Scott, fashion designer Moschino.

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It’s been a while since hung on wrenking ball directed by Terry Richardson, but it is impossible to detach our eyes off the most revolutionary millenial in circulation.

 

Versione Italiana

Mettiamo il caso che foste bambini o adolescenti nel 2008, e così fortunati da avere Disney Channel. Ora siete sicuramente traumatizzati da uno dei più grandi misteri del nostro secolo: Miley Cyrus.

Dalle chiome fluenti di Hannah Montana al twerking ostentato con Robin Thicke. Cos’è successo?

Classe 1992, Miley è uno dei personaggi più emblematici e complessi della nostra epoca, una cartina tornasole dei cambiamenti in atto.

Un talento innato che inizia a recitare e cantare per la Disney a soli 8 anni, conquistando i cuori dei teenager e permettendole di ottenere 25 milioni di dollari prima di arrivare ai 20 anni.

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La lungimiranza è indispensabile in queste situazioni, per evitare che il suo personaggio fosse etichettato per sempre come Hannah Montana, nel 2012 stupisce il mondo con un coraggiosissimo cambio di look.

Pixie cut ossigenato e via.

Da lì un crescendo di collaborazioni, una su tutte quella con Pharrell Williams. In occasione della stesura di quell’album nel 2013 ha dichiarato: «Voglio che la gente si ricordi di me per delle cose più grandi, più grandi delle commedie che faccio ora, ma soprattutto per cose che riguardano la musica che scrivo e le canzoni che uno spera di lasciare al mondo perché ci pensi su.»

La volontà di cambiare il mondo sembra pervadere ogni gesto della Cyrus, anche i più discutibili.

Dall’apparizione agli EMA in cui ha twerkato rasentando i limiti della decenza, alle installazioni all’Art Basel con Jeremy Scott. Quest’ultime erano una collezione di sculture dal titolo “Dirty Hippie”. La cantante ha detto di aver messo assieme le sue opere con oggetti che i fan lanciano durante i concerti. Uno dei pezzi include una macchina fotografica: “Ho fatto questo per Jeremy perché ama farmi le foto. È una macchina fotografica vera e propria. È usa e getta, ma quando si scatta la foto, nella foto appari come se avessi la testa da unicorno”. Scontata mai, la ragazza.

Ci fa riflettere. Dallo spreco di risorse del pianeta alla figura della donna nel 2015, per non parlare dei diritti LGBT. Negli ultimi tempi infatti la Cyrus ha finanziato un progetto per i gay senza tetto di Los Angeles.

Ma non è abbastanza: è una delle più forti sostenitrici della campagna #freethenipple (con tendenze nudiste, visti i recenti VMAs) e della libertà sessuale.

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Le sue recenti dichiarazioni ostentano pansessualità, ovvero un indefinito orientamento nella ricerca del partner. Una sorta di libertà a 360°, che viene abbracciata dall’1-2% della popolazione stando alle ultime statistiche. “I’m 22, I’m going on dates! But I change my style every two weeks, let alone who I’m with”. Ok Miley.

E per quanto riguarda I canoni di bellezza? La Cyrus ha definito il termine dysmorphia, cioè il concetto di costringersi ad apparire sempre perfetti, quando in realtà ciò non rispecchia il nostro essere. Bisogna ribellarsi alle trasformazioni sforzate ed apparire per come si è, ed infatti la cantante ha dichiarato a Paper Magazine “I’m probably never going to be the face of a traditional beauty company unless they want a weed-smoking, liberal-ass freak. But my dream was never to sell lip gloss. My dream is to save the world.”

La sua influenza sui social è rilevante, con 47 milioni di fans su Facebook, 22 milioni di followers su Instagram e 22 milioni di followers su Twitter. I suoi movimenti non possono passare inosservati.

La sua è estetica è horny-pop, per questo è una vera e propria musa ispiratrice per Jeremy Scott, stilista di Moschino.

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Ne è passato di tempo da quando penzolava sulla wrenking ball diretta da Terry Richardson, ma è impossibile scollare gli occhi di dosso dalla millenial più rivoluzionaria in circolazione.

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