The King of Fashion: Happy birthday Mr. Armani

Giorgio Armani

A name that is history. Few are the ones that have been able to leave the mark in the fashion system and in modern culture. Giorgio Armani, 80 years old today and 40 of business always riding high, with his own style and his unique creations, more than a designer is a way of life.
Spokesman of a timeless elegance and chameleonic in his classical features, with his simplicity that is so exclusive, he’s always been on stage crossing the doors of success, starting from his brand new creations and becoming the face of Made in Italy all over the world.

If his career started in the 60s at La Rinascente first (breeding ground of ideas and talents of that age) and chez Nino Cerruti Hitman label then, it’s in 1975 that he made a step up the ladder establishing his own maison, heading the pret-à-porter in Milan and the haute couture in Paris.

Giorgio Armani

With his perfectionism, he has created his own concept of ready to wear humanizing and personalizing the style with his deconstructed jackets and his androgyny suits. He has given a new vision to the men’s closet, a new modern one, but without upsetting it. In the first 70s suits came alive from unexpected fabrics, new silhouettes and classic colours (his forever neutrals), with that unique style that touched the ultimate proclamation with the movie American Gigolò, where dresses acted and the jacket became the ultimate status symbol of the modern gentleman (in 1982, Time put Mr. Armani on the cover: he’s the first Italian designer to appear on the magazine, and the second just after Dior).

Even for the woman the revolution is clear. Armani has given women a new way to live and interpret fashion. He’s introduced his women’s suits with a sartorial cut, dressing the brand new business women of success, always with that touch of femininity and sensuality. But it’s not just that. Armani has also created for women sleek and sophisticated dresses, perfect for the red carpet or a daily life, ignoring the trend and following his taste.

But Armani isn’t just a great designer: his main skill has always been getting the right trend at the right time, thanks to his culture flowing beyond fashion. More than a designer, he’s a creator and an entrepreneur. With his flair he’s given life during the years to societies, brands and ideas: the Giorgio Armani SpA with its 8 lines (Giorgio Armani, Emporio Armani, EA7, Armani Jeans, Armani Junior, Armani Collezioni, Armani Exchange and Armani Privé), hotels, restaurants, concept stores, Armani flower, casa, dolci, without counting all the collaborations and the successful initiatives.
A life consecrated to work and passion, where work rises from passion. For more than 40 years he has been revolutionizing and innovating fashion, always keeping faith with his style, overturning but with an innate class. That’s why you can always recognize a dress by Armani, just because it’s an Armani.

Versione Italiana

Un nome che sa di storia. Pochi sono coloro che hanno saputo lasciare un segno indelebile nel fashion system e nella cultura moderna. Giorgio Armani, 80 anni oggi e 40 di attività sempre sulla cresta dell’onda, con il suo stile inconfondibile e le sue creazioni uniche, più che uno stilista è un esempio di vita.
Portavoce di un’eleganza senza tempo e camaleontico nella sua classicità, con la sua semplicità che sa di esclusività ha calcato le passerelle di tutto il mondo varcando le porte del successo, partendo dalle sue creazioni dal gusto nuovo e facendosi portavoce del Made in Italy fin dagli esordi.

Se la carriera, infatti, inizia negli anni ’60 presso La Rinascente prima (fucina di idee e di talenti dell’epoca) e dalla linea Cerruti della Hitman poi, è nel ’75 che fa il salto di qualità dando vita alla casa di moda che porta il suo nome, partendo dal pret-à-porter di Milano e arrivando fino alla haute couture di Parigi.

Con un perfezionismo maniacale, ha fatto suo il concetto di ready to wear umanizzando e personalizzando la moda di ieri e di oggi con le sue giacche decostruite e i suoi tailleur androgini. Al guardaroba maschile ha dato una nuova visione, moderna sicuramente, ma senza stravolgerla. Sono i primi anni ’70 quando gli abiti prendono vita da tessuti inaspettati, silhouette nuove e colori classici, con quello stile inconfondibile che raggiungerà la proclamazione definitiva con il film American Gigolò, dove sono gli abiti a recitare, e dove la giacca diventa lo status symbol dell’uomo moderno (il Time gli dedica la copertina nell’82: è il primo stilista italiano a comparire sulla rivista, e il secondo solo dopo Dior).

Giorgio Armani

Anche per la donna la rivoluzione è chiara e forte. Armani dà alla donna un nuovo modo di vivere e interpretare la moda. Con i suoi tailleur caratteristici e dal taglio sartoriale straordinariamente maschile, ha vestito la nuova inarrestabile classe delle working women in carriera e di successo, ma lasciando sempre trasparire una femminilità e una sensualità evidenti. Non solo. Armani ha creato per le donne anche vestiti dal design sofisticatamente semplice per il red carpet e la vita di tutti i giorni.

La sua bravura non sta solo nella capacità di vestire (e bene) uomini e donne, ma di saper scegliere sempre il trend giusto al momento giusto, grazie anche e soprattutto a una cultura che sfocia ben oltre la moda. Più e oltre che uno stilista, infatti, un creatore, sempre e comunque del bello, e un imprenditore. Con il suo estro ha dato vita a società, brand e idee: la Giorgio Armani S.p.A. con le sue 8 linee di abbigliamento (Giorgio Armani, Emporio Armani, EA7, Armani Jeans, Armani Junior, Armani Collezioni, Armani Exchange e Armani Privé), gli hotel, i ristoranti, i concept store, la linea dolci, fiori e casa, senza contare le collaborazioni e le iniziative di successo.

Una vita dedicata al lavoro e alle passioni, dove il lavoro nasce dalla passione. Da 40 anni continua senza sosta a rivoluzionare e innovare la moda, tenendo sempre fede al suo stile, stravolgendo ma con gusto e classe innata. Sarà per questo che un vestito Armani, da 40 anni lo si riconosce semplicemente perché è Armani.

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