Top 5 about Paris Fashion Week

Balenciaga

It’s over.

I lie in front of pc trying to put in order ideas, after a fashion month I’m no longer capable of consent. Yes, because if you live intensely you become sensitive to every single suggestion, hyper-emotion itself causing a kind of addiction, which leads to cynicism. We quick judge dicotomically – yes or no- with very personal categories, what sells, what is art, what we would like to wear. Right or wrong? Here in Paris we chose five shows, which we liked because they have made a leap in quality in any way. Because judging is easier than create.

Paris has amazed us, as always, because it’s made of avant-garde and tradition. 2016 was the year of the ascent to Fashion Olympus by Demna Gvasalia, Vetements and Balenciaga are on everyone’s lips. Then Hedi Slimane has retraced the exploits of Yves Saint Laurent, an 80s bday girl, and Stella McCartney who always remains a confirmation.

# 1 Vetements

Orgasmic. He knows how dig in the innermost of our repressed passions, street wear that is just the man on the street, that is. What we see every night in our underground stations and that we avoid, but fascinates us. Captivating as the classmate with spinel, handsome and impossible. Graphic howl who attack us: sexual fantasies, you asshole fuck’n and may the bridges I burn light the way. But we want to be attacked, Gvasalia hits and still manages to be the designer with the most hype of the Paris Fashion Week. Ready to be post soviet bad girl.

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# 2 Balenciaga

Continuity and tradition. Probably the most craved show of the entire fashion month, those who expected that Demna Gvasalia fell in the face of Balenciaga’s greatness and who took for granted a victory. Instead Gvasalia in between succeeded, with painstaking precision, to trace the exploits of a great designer and propose a step forward. Not too excessive but is in line with his fashion’s philosophy, as if Vetements and Balenciaga now traveled in two closely neighboring tracks, but at -even comunicative- different heights. At first view you can already identify the must have for next season, as the plateau boots (Tremble tremble they are back) or oversize duvets. Interestingly the evolution of floral haute couture clothes by Vetements. We admire and buy.

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# 3 Saint Laurent

Hard. When everyone is basking in the last gvasaliane suggestions, get Hedi Slimane to remember who dominates. Amarcord collection dedicated to Yves Saint Laurent’s silhouette, a couture 80s mini dresses. Models descended from a ladder as before the grand ball, chills the vertiginous heels combo and uneven step, the look’s numbers announced by Pierre Bergé and no music. The antithesis of the Palladium. And some say that this will be his last collection for the brand, and then he will go to Dior, voices from outside the show.

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 # 4 Kenzo

Wow. A strong burst of creativity, Kenzo has read the market needs and produced a perfect collection. Oversized lines, rouge, fancy clothes, messenger bags and large and floppy boots. If Vetements teaches, the duo Humberto Leon and Carol Lime captures all the suggestions to meet the trend, with the creations that -we are sure will be a success, not for nothing the two are Opening Ceremony’s founders..they know something about trends. The muse was Sailor Moon, the millennials can not love this collection.

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# 5 Stella McCartney

Everyday love. Stella knows women better than what women know about themselves. The basic elements are the wise use of rouges, slip dress, oversized duvets and smooth velvet, all structured to form a solid trend by machine. Vetements appears here too, in the cut of some clothes and the length of the sleeves. If fashion veers in that direction no sin in follow it.

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Summing

In short, after having bored you for a month looking for new suggestions, we point out what are the points to watch and possibly in which to invest in anticipating fashion:

- Material: smooth velvet

- Accessory: choker

- Shoes: ballerina, oversized boot, plateau

- Must have: oversized bomber and slip dress

Go and buy for everyone.

 

É finita.

Giacio davanti al pc cercando di mettere in ordine le idee, dopo un mese di moda non sono più in grado di intendere e volere. Si perché se la si vive intensamente si diventa sensibili ad ogni singola suggestione, iperemotività che alla lunga causa una sorta di assuefazione, che porta al cinismo. Siamo pronti a giudicare dicotomicamente – si o no- secondo categorie personalissime, cosa vende, cosa è arte, cosa ci piacerebbe indossare. Giusto o sbagliato? Qui di Parigi abbiamo scelto cinque sfilate, che ci sono piaciute perché hanno fatto un salto di qualità, in qualsiasi senso. Perché giudicare è molto più facile di creare.

Parigi ci ha stupito, come sempre, perché è fatta di avanguardie e tradizione. Il 2016 è stato l’anno dell’ascesa all’Olimpo Della Moda da parte di Demna Gvasalia, Vetements e Balenciaga sono sulla bocca di tutti. Poi Hedi Slimane ha ripercorso le gesta di Yves Saint Laurent, completi anni ’80 da bday girl, e Stella McCartney che rimane sempre una conferma.

#1 Vetements

Orgasmica. Non si sa come riesce a scavare nella più recondita delle nostre passioni represse, uno street wear che è semplicemente l’uomo della strada, che lo rappresenta. Quello che vediamo tutte le notti nelle nostre stazioni metropolitane e che evitiamo, ma ci affascina. Accattivante come il compagno di scuola con lo spinello, bello e impossibile. Grafiche urlate che ci attaccano: sexual fantasies, you fuck’n asshole e may the bridges I burn light the way. Ma vogliamo essere attaccate, Gvasalia colpisce e riesce ancora ad essere il designer con più hype della Paris Fashion Week. Pronte ad essere bad girl post sovietiche.

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#2 Balenciaga

Continuità e tradizione. Probabilmente la sfilata più attesa di tutto il fashion month, chi si aspettava che Demna Gvasalia cadesse di fronte alla grandezza di Balenciaga e chi dava per scontata una vittoria. Invece Gvasalia sta nel mezzo: è riuscito, con una precisione certosina, a ricalcare le gesta di un grande designer e proporre un passo in avanti. Non troppo eccessivo ma comunque in linea con la sua filosofia di moda, come se Vetements e Balenciaga ora viaggiassero su due binari molto vicini, ma ad altezze –anche comunicative- diverse. Alla prima visione si possono già identificare i must have della prossima stagione, come gli stivali plateau (tremate tremate è tornato) o i piumini oversize. Interessante l’evoluzione haute couture degli abiti floreali di Vetements. Ammiriamo e compriamo.

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#3 Saint Laurent

A gamba tesa. Quando tutti si stanno crogiolando nelle ultime suggestioni gvasaliane, arriva Hedi Slimane per ricordare chi domina. Una collezione amarcord, dedicata alle silhouette di Yves Saint Laurent, una couture fatta di mini abiti preziosissimi anni ’80. Le modelle scendevano da una scala come prima del gran ballo, brividi alla combo tacco vertiginoso e scalino dissestato, i numeri dei look annunciati da Pierre Bergé e nessuna musica. L’antitesi del Palladium. E c’è chi dice che questa sarà la sua ultima collezione per il brand e poi se ne andrà da Dior, voci da fuori sfilata.

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#4 Kenzo

Wow generale. Una forte sferzata di creatività, Kenzo ha letto le necessità di mercato e prodotto una collezione ad hoc. Linee oversize, rouge, abiti fantasia, borse a tracolla e stivali ampi e flosci. Se Vetements insegna, il duo Carol Lime e Humberto Leon colgono tutte le suggestioni per andare incontro alla tendenza, con delle creazioni che –siamo certi- saranno un successo, non per niente i due sono anche i fondatori dell’iconico shop Opening Ceremony..di trend ne sanno qualcosa. La musa ispiratrice è stata Sailor Moon, possono i millennials non amare questa collezione?

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#5 Stella McCartney

Everyday love. Stella conosce le donne, meglio di quello che le donne conoscono di se stesse. Gli elementi fondanti sono il saggio uso delle rouges, gli slip dress, i piumini oversize e il velluto liscio, tutti articolati a formare una solidissima macchina da trend. Vetements compare anche qui, nel taglio di alcuni abiti e nella lunghezza delle maniche. Se la moda vira in quella direzione nessuno peccherà nel seguirla.

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 Riassumendo

In breve, dopo avervi annoiati per un mese intero alla ricerca di nuove suggestioni, vi segnaliamo quali saranno gli elementi da tenere sott’occhio ed eventualmente sui quali investire per anticipare la moda:

  • Materiale: velluto liscio
  • Accessorio: choker
  • Scarpa: ballerina, stivale oversize, plateau
  • Must have: piumino oversize e slip dress

Andate e compratene tutti.

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