Gucci Cruise Collection 2018: a modern renaissance

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Ambitious is the word that perfectly summarises the Gucci Cruise Collection 2018 by Alessandro Michele and the creative path of the maison he’s guiding. Ambitious like the will to present a Cruise Collection in the Parthenon of Athens and, for now, seeing it in the temple of Renaissance where everything started (Greeks felt insulted at the request of Gucci, but they’re probably changing idea right now after having seen the works of art by Michele). Ambitious like the juxtaposition of the old and the new, the classical antiquity and the pop world (Michele himself compared the rich Florence of yesterday with the booming Silicon Valley of today). And, last but not least, ambitious like the desire of never stopping: the show of yesterday was the third to be presented in such an important historical place after the Art District of New York in 2015 and Westminster Abbey of London last year.

 

So, the creations of this Cruise Collection by Gucci, walking through the Galleria Palatina of Palazzo Pitti in Florence (which is for the very first time the set of a fashion show) among all the Botticellis and Piero della Francescas, showed all their noble yet so modern spirit, apparently detached from today reality indeed so concrete.
The result is a celebration of today, with all its beauties and contradictions, but also of the past as an endless source of inspiration and origin of art and beauty, with dresses, accessories and matches of classical style (from tiaras to wreathes) perfectly embodied by modern characters, everyone different from one another and everyone unique in its style.  

 

 

Finally, the Gucci Cruise Collection (just like the one of Chanel and Dior and many more) is different in no way from the main collections of the Haute Couture shows, being presented in an extra-luxury location, with guests of honour (Elton John, Jared Leto, Beth Ditto, Dakota Johnson) and a social call worthy of today modernity.

 

 

Versione italiana

Ambizioso è forse l’aggettivo che meglio descrive la collezione Cruise 2018 di Gucci firmata Alessandro Michele e il percorso creativo della maison che guida. Ambizioso come la volontà di presentare una collezione cruise al Partenone di Atene e, per ora, vederla sfilare nel tempio del Rinascimento (i Greci hanno piuttosto ritenuto un insulto la richiesta di Gucci, ma probabilmente si staranno ricredendo mentre riguardano le opere d’arte di Alessandro Michele). Ambizioso come anche l’accostamento tra il vecchio e il nuovo, la classicità e il pop (lo stesso Michele ha paragonato, a ragione, la ricca Firenze di allora alla florida Silicon Valley di oggi). E, infine, ambizioso come la voglia di non fermarsi mai: la sfilata di ieri è la terza in ordine a essere presentata in un contesto dalla valenza storica importante dopo l’Art District di New York nel 2015 e i chiostri dell’abazia di Westminster di Londra lo scorso anno.

 

 

Gli abiti della collezione Cruise di Gucci, sfilando nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze (che si presta per la prima volta a set di una sfilata di moda) tra i Botticelli e i Piero della Francesca, hanno svelato tutto il loro spirito aulico eppure così moderno, apparentemente distaccati dalla realtà di oggi eppure così concreti.

Il risultato è stata una celebrazione dell’oggi, con tutte le sue bellezze e le sue contraddizioni, ma anche del passato come fonte di inesauribile ispirazione e come origine dell’arte e del bello con abiti, accessori e abbinamenti dai contorni classici (dalle tiare alle ghirlande) impersonificati dai protagonisti di oggi, ognuno diverso dall’altro e ognuno unico nel suo genere.

 

 

La collezione Cruise di Gucci (e non solo, da Chanel a Dior) si dimostra così al pari delle principali collezioni a calendario, non da meno rispetto a una Fall/Winter o una Haute Couture, con location esclusive, invitati d’eccezione (Elton John, Jared Leto, Beth Ditto, Dakota Johnson) e un’aspettativa e un seguito social degno della modernità di oggi.

 

Gucci Cruise 2018 by @lallo25 #guccicruise18

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