5 things to know about MFW

MILAN FASHION WEEK

The curtain is down on Milan Fashion Week and we are still here to hold your breath in the first (precious) silence. What allows the showdown on the impressions after the shows.

In Milan lies the pride of Italian fashion and, as never before, the word lie fits perfectly. Nothing dramatic, mind you. But it is known to most that for next spring/summer there will be a strong turn towards the commercial.

Does he contemporary woman deserves no more luxury? This seems to be the main question, which for now has no answer.

Course changes in historic Maison (Pucci and Roberto Cavalli) and timeless certainties (Prada and Fendi), have crowned these days of Milan fashion.

But let’s look at the collections that most impressed us.

Gucci

Gucci

Alessandro Michele has christened a new era in Gucci, now is given for granted. The collection for next spring/summer is riding the ’70s as the previous, perhaps accentuating some details that we had escaped. Transparency and illusions. The critics was based on two issues: the granny style, emphasizing how the silhouette designed by Michele are inspired dresses 70s (so that might like to your great-aunt), and to the game of illusion: the embroidery draw surreal details. As Roberta di Camerino created in 1973.

Yet another triumph, marking the rebirth of Gucci in a contemporary way.

Fendi

Fendi

King Karl, after 50 years, no exceptions. Redraw the canons of the vanguard with the new collection of Fendi. The contrasts of retro lines combined with technical fabrics make winning the set, with the feeling of alienation that leaves the viewer in limbo, intended to turn into love.

So even shoes and glasses can’t go unnoticed. The duo Venturini- Lagerfeld is now one of the most acknowledged in the history of Italian fashion.

Marni

Marni

Renzo Rosso sees us along, the brand of Only The Brave work, and the one directed by Consuelo Castiglioni is yet another demonstration. The game of overlapping intrigues and amuses the color block, the macro prints make us reflect on the proportions. The silhouettes of the models just a memory. Marni dresses for more than 20 years, a timeless prototype of woman, that sure of herself without the need to flaunt their own forms. A latent feminist look that we love more and more each season.

MSGM / Pucci

Massimo Giorgetti, the man with two faces. The designer had a busy fashion week: first with the debut in Pucci and then confirmations in MSGM.

Pucci

Pucci with entering a new era, with a revolutionary spirit. The aesthetic of MSGM have been reported here with added elegance, little use of prints and lots of deconstruction. The soul of Giorgetti is visible in every detail. An identity to be clarified completely, that this newera..we’ll wait next season.

MSGM

MSGM however, after four years of life, it is confirmed. This time the inspiration strong looks at the world of skateboarding and streetwear. Sneakers and hoodies sprouting here and there, all in glam version. An irresistible urge to California, for next spring/summer.

Dsquared2

Dsquared2

Look Dsquared2 and book holidays. The primacy of the summer collection for excellence is won by Dean and Dan Caten. Scuba fabrics and dresses hued tropical us into a dimension carefree and festive. We just have to match them to the next mojito, pleasant multicolor cliché. To note the majestic presence of Mariacarla Boscono catwalk.

Versione Italiana

Si è appena abbassato il sipario sulla Fashion Week milanese e siamo ancora qui a trattenere il respiro nel primo (preziosissimo) silenzio. Quello che permette la resa dei conti sulle impressioni del dopo sfilata.

A Milano giace l’orgoglio italiano della Moda e, mai come quest’anno, la parola giacere calza a pennello. Niente di drammatico, sia chiaro. Ma è noto ai più che per la prossima primavera/estate vi sarà una forte virata verso il commerciale.

La donna contemporanea non merita più il lusso? Questo sembra essere l’interrogativo principe, che per ora non ha risposta.

Cambi di rotta in storiche Maison (Pucci e Roberto Cavalli) e certezze intramontabili (Prada e Fendi), hanno coronato questi giorni di moda milanese.

Ma andiamo ad analizzare le collezioni che più ci hanno colpito.

Gucci

Gucci

Che Alessandro Michele abbia battezzato una nuova era in casa Gucci ormai è dato per assodato. La collezione per la prossima primavera/estate cavalca gli anni ’70 come la precedente, forse accentuando alcuni dettagli che ci erano sfuggiti. Trasparenza ed illusioni. La critica mondiale si è basata principalmente su due tematiche: il granny style, sottolineando come le silhouette disegnate da Michele si ispirino ad abiti anni ’70 (che tanto potrebbero piacere alla vostra prozia), e al gioco dell’illusione: i ricami disegnano dettagli luccicanti e surreali. Come Roberta di Camerino aveva ideato nel 1973.

L’ennesimo trionfo, che segna la rinascita di Gucci in chiave contemporanea.

Fendi

Fendi

Re Karl, dopo 50 anni, non si smentisce. Ritraccia i canoni dell’avanguardia con la nuova collezione di Fendi. I contrasti di linee retrò abbinati a tessuti tecnici rendono accattivante l’insieme, con quella sensazione di straniamento che lascia l’osservatore in un limbo, destinato a trasformarsi in amore.

Così anche scarpe ed occhiali non possono passare inosservati. Il duo Venturini- Lagerfeld ormai è uno dei più affermati nella storia della moda italiana.

Marni

Marni

Renzo Rosso ci vede lungo, i brand di Only The Brave funzionano, e quello diretto da Consuelo Castiglioni ne è l’ennesima dimostrazione. Il gioco di sovrapposizioni incuriosisce ed il color block diverte, le stampe macro ci fanno riflettere sulle proporzioni. Delle silhouette delle modelle solo un ricordo. Marni veste da più di 20 anni un prototipo di donna intramontabile, quella sicura di se stessa senza la necessità di ostentare le proprie forme. Un latente sguardo femminista che amiamo sempre di più.

MSGM / Pucci

Ovvero Massimo Giorgetti, l’uomo dai due volti. Lo stilista riminense ha avuto una fashion week intensa: da prima con il debutto in Pucci e poi le conferme in MSGM.

Pucci

Con Pucci si entra in una nuova era, con uno spirito rivoluzionario. I canoni estetici di MSGM sono stati riportati qui con aggiunta di eleganza, poco uso di stampe e tanta destrutturazione. L’anima di Giorgetti si intravede in ogni dettaglio. Un’identità da chiarire completamente, quella di questo nuovo corso… aspetteremo la prossima stagione.

MSGM

MSGM invece, dopo 4 anni di vita, si conferma. Questa volta l’ispirazione forte guarda al mondo dello skate e dello streetwear. Sneakers ed hoodies spuntano qua e là, tutto in versione glam. Un’irresistibile voglia di California, per la prossima primavera/estate.

Dsquared2

Dsquared2

Guardi Dsquared2 e prenoti le ferie. Il primato della collezione estiva per eccellenza viene vinto da Dean e Dan Caten. Tessuti scuba ed abitini dalle tinte tropicali ci proiettano in una dimensione spensierata e festaiola. Non resta che abbinarli al prossimi mojito, piacevoli cliché multicolor. Da segnalare la maestosa presenza di Mariacarla Boscono in passerella.

Comments are closed.